Guida alla Pompa di Calore
1. Introduzione: Che cos’è e qual è lo scopo?
L’obbiettivo della pompa di calore è semplice: trasferire calore da un luogo a un altro sfruttando l’energia termica gratuita presente nell’ambiente esterno (aria, acqua o terreno) per portarla dentro casa.
La vera magia? Funziona in due sensi:
In inverno: Preleva il calore da fuori (anche se fa freddo!) e lo spinge dentro per scaldare.
In estate: Inverte il ciclo, preleva il caldo da dentro casa e lo butta fuori per rinfrescare.
2. Come funziona (Senza mal di testa)
Una pompa di calore non crea calore da zero come fa una caldaia bruciando gas. Si limita a muoverlo. Per farlo, usa un circuito chiuso contenente un fluido refrigerante che cambia stato (da liquido a gas) continuamente.
Come si vede nello schema, il processo si basa su 4 componenti principali:
Evaporatore: Il fluido refrigerante assorbe il calore dall’aria esterna ed evapora, diventando un gas freddo (Cool Gas).
Compressore (Compressor): Il vero motore. Comprime il gas, facendone schizzare la temperatura alle stelle (Hot Gas).
Condensatore / Scambiatore (Heat Exchanger): Il gas caldissimo cede il suo calore all’impianto di casa (acqua dei termosifoni/pavimento o aria). Raffreddandosi, torna liquido (Condensed Refrigerant).
- Valvola di espansione (Expansion Valve): Abbassa la pressione del liquido, facendolo tornare freddissimo e pronto a ricominciare il giro.
3. L’efficienza in riscaldamento: COP vs SCOP
Quando si valuta una pompa di calore per il riscaldamento invernale, si incontrano due sigle molto simili ma che indicano cose diverse: il COP e lo SCOP. Vediamo di fare chiarezza.
Il COP (Dato in laboratorio)
Il COP (Coefficient of Performance) indica quanta energia termica (calore) restituisce la macchina per ogni chilowattora (kWh) di energia elettrica che consuma in un preciso momento.
Esempio pratico: Se una pompa di calore ha un COP di 4, significa che per 1 kWh di elettricità che consuma, te ne restituisce 4 kWh sotto forma di calore. Significa che 3 kWh sono completamente gratuiti, presi dall’aria esterna!
Il limite del COP: Questo valore viene calcolato in laboratorio a una temperatura fissa (ad esempio, con +7°C esterni). Ma l’inverno reale non ha sempre la stessa temperatura.
Lo SCOP (Il dato reale e stagionale)
È qui che entra in gioco lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance / Coefficiente di Prestazione Stagionale). La “S” fa tutta la differenza del mondo: indica l’efficienza media della macchina calcolata sull’intera stagione invernale.
Per calcolare lo SCOP, i produttori testano la pompa di calore a diverse temperature esterne (quando fa molto freddo, quando c’è una giornata mite, ecc.) e pesano questi dati in base alle ore reali di funzionamento durante l’anno.
Perché lo SCOP è più importante? Perché tiene conto dei cali di rendimento che la macchina ha quando fuori si va sotto zero e del fatto che le temperature cambiano continuamente.
Come si legge? Se una macchina ha uno SCOP di 4.2, significa che, facendo una media di tutto l’inverno, per ogni kWh di corrente consumata ne ha prodotti 4.2 di calore.
Il consiglio per gli acquisti: Sull’etichetta energetica obbligatoria (quella con le barre colorate dalla A+++ alla G) troverai sempre e solo lo SCOP. Più questo valore è alto, meno spenderai in bolletta durante l’inverno.
4. L’efficienza in raffrescamento: EER e SEER
Esattamente come accade per l’inverno, anche per il fresco estivo abbiamo due parametri:
EER: L’efficienza istantanea in un preciso momento caldo.
SEER: L’efficienza stagionale estiva. È il dato medio che calcola quanto consuma il climatizzatore tenendo conto delle temperature da maggio a settembre. Anche in questo caso, è il SEER il valore riportato sull’etichetta energetica da controllare prima dell’acquisto