Il sole picchia duro? Ecco perché la tua pompa di calore soffre in estate

Perché in estate la pompa di calore “soffre” per l’acqua calda (e come risparmiare)

Pensare che il caldo estivo faciliti il compito di una pompa di calore è del tutto naturale. Dopotutto, se l’aria esterna è già calda, l’apparecchio dovrebbe fare meno fatica a scaldare l’acqua, giusto?

In realtà, per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (ACS), le cose non stanno esattamente così. Durante le ondate di calore più intense, le pompe di calore possono andare in sofferenza. Vediamo perché succede e come un piccolo accorgimento può farti risparmiare energia e allungare la vita dell’impianto.

Il “paradosso” dell’estate: perché la pompa di calore fatica?

La pompa di calore funziona trasferendo il calore da un ambiente all’altro attraverso un ciclo frigorifero (esattamente come fa il tuo frigorifero di casa o il condizionatore).

Quando fuori ci sono 35 °C o 40 °C e la macchina deve portare l’acqua del serbatoio a temperature molto alte (ad esempio 50°C):

  • Pressione troppo elevata: Il gas refrigerante all’interno del circuito raggiunge pressioni e temperature di lavoro estremamente alte.

  • Perdita di efficienza: Più la temperatura esterna si avvicina a quella richiesta per l’acqua, più il compressore deve lavorare “sotto sforzo”. Il rendimento (noto come COP) si abbassa drasticamente.

  • Blocchi di sicurezza: Per evitare danni da surriscaldamento, molte pompe di calore attivano sistemi di protezione, spegnendo il compressore e facendo entrare in funzione la resistenza elettrica integrata. Risultato? I consumi schizzano alle stelle.

La soluzione ideale: abbassare la temperatura richiesta

Il modo più efficace per proteggere l’impianto e spendere meno è regolare la temperatura dell’acqua sanitaria a un livello più basso durante i mesi estivi.

💡 La temperatura d’oro per l’estate: 40 °C

Impostare il bollitore tra i 40 -43 °C è più che sufficiente per garantire docce calde e confortevoli per tutta la famiglia.

I vantaggi di questa scelta:

  1. Risparmio energetico immediato: Il compressore lavorerà all’interno del suo intervallo di funzionamento ottimale, consumando molta meno corrente elettrica.

  2. Maggiore durata della macchina: Evitando i picchi di pressione e i surriscaldamenti, ridurrai l’usura dei componenti interni (specialmente del compressore).

  3. Meno miscelazione inutile: Inutile scaldare l’acqua a 55 °C per poi doverla miscelare con abbondante acqua fredda sotto la doccia per non scottarsi!

    Attenzione al posizionamento dell’unità esterna: l’effetto “forno”

    Se abbassare la temperatura aiuta la gestione interna della macchina, c’è un fattore esterno cruciale che può aggravare il problema: dove è installato il motore della pompa di calore.

    Spesso l’unità esterna viene posizionata dove capita, ma in estate questo può rivelarsi un grave errore. Se la macchina si trova:

    • Sotto il sole diretto nelle ore centrali della giornata,

    • In un balcone stretto e incassato dove l’aria non circola,

    • Vicino a superfici che accumulano calore (come pavimentazioni scure o lamiere),

    la temperatura dell’aria attorno all’unità può superare facilmente i 55 °C, creando un vero e proprio “effetto forno”. In queste condizioni estreme, lo scambio termico diventa quasi impossibile e la macchina va in blocco molto prima. In fase di installazione è quindi fondamentale scegliere un luogo ombreggiato, ben ventilato o prevedere una tettoia di protezione che ripari il motore dai raggi diretti del sole.

E il rischio Legionella?

Un’obiezione comune riguarda la proliferazione del batterio della Legionella, che si sviluppa nelle acque stagnanti tra i 20°C e i 45 °C.

Non c’è da preoccuparsi: quasi tutte le pompe di calore moderne sono dotate di una funzione automatica anti-legionella. Una volta alla settimana (o ogni due settimane), la macchina avvia un ciclo termico programmato (spesso di notte) che porta l’acqua sopra i 60 °C per il tempo necessario a eliminare qualsiasi rischio, utilizzando se necessario la resistenza elettrica per un breve lasso di tempo.

In conclusione

In estate, non chiedere i “superpoteri” alla tua pompa di calore. Abbassare di pochi gradi la temperatura dell’acqua sanitaria sul display è un gesto semplice che richiede due minuti, ma che farà bene al tuo portafoglio e alla salute del tuo impianto.

in tutti i manuali e presente un grafico similare a questo, leggilo e importante

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